domenica 27 maggio 2007

TEST ANTIDROGA


Incredibile…d’ora in poi il test antidroga si fa direttamente a casa!

Perché scomodare le forze dell’ordine per fare controlli a tappeto in discoteca, perché sensibilizzare i ragazzi nelle scuole a non fare uso di stupefacenti, perché stimolare le famiglia al dialogo?…è molto più efficace e semplice il kit fai da te per scoprire se tuo figlio fa uso di droghe!

A lanciare la favolosa idea, è il Comune di Milano promotore dell’antidoping nelle case degli adolescenti regalando alle famiglie dei ragazzini tra i 13 e i 16 anni un test antidroga per "combattere la cultura dello sballo". Allegato un coupon da presentare in una della farmacie comunali del quartiere per ritirare, gratis, il kit con cui scoprire se il figlio ha fatto uso di sostanze stupefacenti e intervenire per farli smettere. . Un primo passo. "Entro l'anno estenderemo l'iniziativa a tutta la città", assicura l'assessore comunale alla Salute Carla De Albertis. Sollevando però un polverone, con dissociazioni e critiche che arrivano anche da colleghi di giunta. Iniziativa per "portare il dialogo nelle famiglie su un tema gravissimo". E poi: "Noi dobbiamo dare il buon esempio: chiederò anche ai miei colleghi di giunta di entrare nella squadra dei testimonial e farsi il test". Lei, in conferenza stampa, presenta il suo di esame antidroga, negativissimo, specchiato e certificato da un ospedale. Quello che sarà regalato alle famiglie, invece, è da fare a casa. Un test delle urine semplice e banale, un tampone che si colora in base alla reazione e può scoprire se il ragazzo fatto uso di cocaina, anfetamina, metanfetamina, marijuana e oppiacei.

Ma per il titolare della Solidarietà sociale Paolo Ferrero (Rc), è una strada sbagliata: «Il rapporto genitori-figli dev’essere basato sulla fiducia e sul dialogo, non sui controlli».
Pierferdinando Casini, invece, vuole un test obbligatorio antidroga nelle scuole per gli studenti tra i 14 e i 18 anni. «La famiglia e i ragazzi devono sapere che drogarsi fa male ed è necessario su questo problema evitare ogni ipocrisia».

Per la Turco si deve arrivare «a un consumo nullo delle droghe», ma per questo serve educazione e formazione. Educazione, non repressione, insiste il ministro.

Al di là di ogni parere politico, pro o contro questa iniziativa
, s
iamo sicuri che rendere i propri genitori degli investigatori sia la strada giusta per la lotta alla droga?

Siamo sicuri che l‘intimidazione e la minaccia del controllo sulla porta di casa, sia il modo più efficace di far arrivare ai ragazzi il messaggio che non bisogna fare uso di stupefacenti? Siamo sicuri che questo sia il modo più appropriato di usare i soldi dei contribuenti?

Io voglio pensare che parlare e dialogare tra individui sia ancora possibile, voglio pensare di poter confidare ai miei genitori di aver fatto un errore, voglio pensare di trovare seduti sul salotto di casa due persone pronte ad ascoltarmi e non a mettermi un tubo in mano per verificare la limpidezza delle mie urine, voglio credere che si possa ancora far appello alla coscienza e al buon senso delle persone!

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10 commenti:

Anonimo ha detto...

Questa proprio non la sapevo. La notizia mi giunge nuova. Test antidroga a casa. Ma??!!?!?
Io non capisco come si possono sfornare idee simili.
Premetto che provengo da un'epoca dove la droga più diffusa era l'eroina. Fine anni 70 inizi 80, l'eroina era una novità. L'uso di eroina ti catalogava quasi come un rivoluzionario. Quante persone ho visto perire in quegli anni. Ma poi con una giusta comunicazione, responsabilizzazione, informazione, i morti per eroina sono calati drasticamente. Ora si ci sono nuove droghe. Ma il sistema è sempre lo stesso. La causa delle tante morti è sempre la stessa. Le persone non sanno a cosa vanno in contro o per lo meno non sanno la verità.
Come allora anche oggi, molti muoiono perchè non sanno regolarsi o per lo meno pensano di regolarsi.

Insomma la mia conclusione sta nel fatto che se torno a casa e il maresciallo Mamma e il Tenente papà mi obbligano a fare il test, di sicuro non li vedrei come i salvatori dlla mia vita. Ma come qualcuno di cui non fidarmi. Io penso che i ruoli della mamma e papà sono quelli di cercare di portarmi sulla retta via. Cercare di affrontare determinati problemi, sempre secondo le solite maniere e con i soliti strumenti. La comunicazione, l'informazione il dialogo, questi sono gli unici interrogatori e test accettabili dalla famiglia.

Anonimo ha detto...

Concordo. A me 'sta storia sembra solo la conferma che in Italia non esiste una politica seria e coerente per la prevenzione. Il proibizionismo è dimostrato che non serve a nulla, c'è inoltre molta ignoranza e molta incoerenza nella legislazione "antidroghe". Ma guai a parlarne, tutti questi sono tabù. E intanto siamo un paese di drogati.

Anonimo ha detto...

ho immaginato per un attimo di proiettarmi nel futuro e di essere già mamma...
se avessi dei figli come reagirei a questa iniziativa? beh inizialmente penserei : la cosa non mi tocca!!
e se mi sbagliassi, se mi fosse sfuggito qualcosa, se mio figlio/a facesse uso di sostanze stupefacenti?
bisogna aspettare che arrivi il kit a casa per stimolare una discussione costruttiva??
forse non abbiamo capito che parlarne, informarci e informare i più piccoli di questo problema è l'unica soluzione ammissibile

Anonimo ha detto...

se penso che si debba arrivare ad un test da somministrare ai propri figli per sapere se si drogano o meno credo che i propri figli non li si conoscano affatto..o quanto meno non li si osserva nemmeno...

Anonimo ha detto...

Penso che Enrica in poche parole ha riassunto l'assurdità di tale iniziativa...hehehe!!!

Anonimo ha detto...

si certo questo è vero, ma pensiamo per un attimo a quanto tempo dedichiamo ai nostri figli?
spesso entrambi i genitori lavorano ed hanno turni assurdi, spesso e volentieri vengono lasciati ai nonni (ed in tal caso possono ritenersi fortunati) altri invece vengono lasciati a scuola fino al pomeriggio o a baby- sitter.. altri un pò meno fortunati hanno genitori separati, pertanto vivono con la mamma o con il papà..e in ogni caso quanto tempo passano con noi, a conversare, quanto ascoltiamo i nostri figli...passano più tempo a scuola o con gli amici, o peggio ancora davanti un pc o un videogioco...e noi? se riflettiamo un attimo pensiamo veramente quanto li conosciamo... quanto siamo presenti...quanto li ascoltiamo!!!
direi che la situazione non è così facile anzi...
io personalmente ho due genitori meravigliosi, si sono sempre occupati di me, lo stanno ancora facendo e lo continueranno a fare...ma quanti non vivono nella mia stessa condizione!!
per cui non ci scandalizziamo se dovessimo scoprire cose alquanto sconce su i nostri figli!!

Anonimo ha detto...

Siamo proprio alla frutta!!!... Sinceramente è una proposta assurda!... Già immagino il clima ke si verrebbe a creare nella famiglia (se ancora d famiglia potremmo parlare!?), magari i ragazzini d oggi riskiano d trovarsi uno dei genitori in divisa ad un incrocio nel corridoio (tra cucina e bagno) con la paletta pronti a far anke un verbale!!!... E in più, mettendo da parte l'ironia - tragica - ke vien fuori da certe notizie, aggiungerei ke il tutto è reso ancor più grave da episodi cm qllo dell'inverno scorso, qndo i nstri parlamentari kiesero la censura d un filmato prodotto dalla nota trasmissione televisiva "Le Iene": se v ricordate ad alcuni parlamentari era stato fatto un test (usato credo in america) ke sfruttando un tampone riusciva tramite il sudore (ad esempio prelevato fingendo d truccare il politico intervistato)a render noto non solo se la persona avesse fatto uso d droghe ma addirittura qle tipo d sostanza. Ovviamente i campioni raccolti venivano posti in un contenitore privi d qlsiasi riferimento riguardo l'identità dell'esaminato, ragion per cui tale indagine avrebbe avuto un risultato simbolico, legato esclusivamente ad una statistica lasciando nell'anonimato i test.
Che dire, a qsto punto "due più due nn può far altro ke cinque" e tra l'altro farci anke capire cs c sia all'origine d tali trovate: QLCOSA D FORTE SICURO!!!
Vorrei ricordare che la droga rappresenta il "mezzo" cn cui c s uccide memtre il vero problema è d natura CULTURALE...
... nella nostra era... della grande Rivoluzione digitale... della Città dell'Informazione... la mancanza dell'informazione stessa è il vero crimine... ma x qsto nn esisto test!!!

Anonimo ha detto...

...hahahah Schiele mi hai fatto proprio ridere sul posto di blocco dei genitori con la paletta tra il bagno e la camera da letto. Che spetttacolo!!!
Poi magari i bambini dal salone che gridano inni noti ai nostri carabinieri: "La disoccupazione ti ha dato un bel mestiere, mestiere di me... genitore!!!"
E i genitori dalla cucina che sparano lacrimogeni...hahahha!!!!

Scherzi a parte, non è proprio questo il sistema adatto a risolvere il problema e sono contento che più di qualcuno ha capito finalmente che il sistema migliore per contrastare questo fenomeno è semplicemente, comunicare con i ragazzi, ma non da genitore a bambino, ma da coetanei. Voglio spezzare una lancia a favore dei genitori: la società di oggi impone ad entrambe i genitori di lavorare e questo comporta ad avere meno attenzione per i propri figli.
Comunque da oggi state attenti ragazzi sul corridoio di casa....

Valeluna80 ha detto...

Non so, questa cosa mi lascia un po' allibita... io credo che da come è strutturata la società odierna, sono pochi i genitori che effettivamente potrebbero usare il test fai-da-te. C'è come una paura generale degli adulti di contrariare i propri figli. E poi personalmente credo che il principio non funzioni tanto. Ci vuole dialogo, incontro, scontro, ma mai controllo, secondo me. Certo, poi ci sono alcuni genitori un po' intransigenti ...

Anonimo ha detto...

sono felice x quelli che hanno famiglie serene, allegre e sorridenti alla "mulino bianco"...x tutti quelli che invece non hanno mai sperimentato niente del genere, ke dire?
x ki non ha mai avuto dialogo con uno entrambi i genitori, x quei rapporti conflittuali, x quei nodi mai sciolti, x quei muri in + che, a volte, sembrano alzarsi oltre alle pareti di casa...il kit non mi sembra una soluzione ma aiuta!
l'ideale sarebbe il dialogo ma non prendiamoci in giro...co'sta strage di matrimoni falliti...di solito contratti fra adulti...figuriamoci quando di mezzo c'è anke il divario generazionale...
x tutte quelle case in cui il dialogo manca o nn c'è mai stato...quando tuo figlio entra in casa senza dire una parola o esce sbattendosi la porta alle spalle...ke fai, subisci passivamente, divorata dai dubbi?
se ci parli ti manda a quel paese oppure nega...(e si sa ke ki fa uso di sostanze stupefacenti tende a mentire x non essere ostacolato nell'assunzione o la ricerca delle sostanze ke crede gli facciano bene).
scontro x scontro gli propini il test e ti metti la coscienza a posto!
dai 18 anni in poi xò... o finkè non si sta sotto il tetto dei genitori...non li si può biasimare x preoccupazioni + o meno fondate o + o meno altanelanti...nessuno è perfetto ma ognuno fa del suo meglio!

e lo dice una favorevole alla liberalizzazione!!!
sono fermamente convinta ke ognuno possa rovinarsi la vita come ritiene + opportuno e/o avvelenare il proprio organismo come preferisce...