domenica 27 maggio 2007

Bambini soldato

Un ragazzo tentò di scappare (dai ribelli), ma fu preso… Le sue mani furono legate, poi essi costrinsero noi, i nuovi prigionieri, a ucciderlo con un bastone. Io mi sentivo male. Conoscevo quel ragazzo da prima, eravamo dello stesso villaggio. Io mi rifiutavo di ucciderlo ma essi mi dissero che mi avrebbero sparato.Puntarono un fucile contro di me così io lo feci. Il ragazzo mi chiedeva: perché mi fai questo? Io rispondevo che non avevo scelta.Dopo che lo uccidemmo essi ci fecero bagnare col suo sangue le braccia…Ci dissero che noi dovevamo far questo così non avremmo avuto più paura della morte e non avremmo tentato di scappare…Io sogno ancora il ragazzo del mio villaggio che ho ucciso. Lo vedo nei miei sogni, egli mi parla e mi dice che l'ho ucciso per niente, e io grido."

(Susan, 16 anni, rapita dal Lord's Resistance Army, in Uganda)

  • Più di 300.000 minori di 18 anni sono attualmente impegnati in conflitti nel mondo.
  • Negli ultimi 10 anni è documentata la partecipazione a conflitti armati di bambini dai 10 ai 16 anni in 25 Paesi.
  • Anche le ragazze, sebbene in misura minore, sono reclutate e frequentemente soggette allo stupro e a violenze sessuali.
  • In Africa ogni giorno migliaia e migliaia di piccoli vengono arruolati.


Dati provenienti da Bambini Soldato e Amnesty International.

Che statistiche…? Cose dell’altro mondo vero? Qui occorre un’accurata analisi?

Partiamo considerando le cause di questo fenomeno da un punto di vista tecnico.
Anche nel passato i bambini venivano utilizzati come soldati, ma oggi il numero dei bambini soldato è drasticamente aumentato. Questo aumento è causato dal cambiamento della natura della guerra, diventata etnica, religiosa, nazionalista. Tutte le convenzioni esistenti vengono puntualmente trascurate, come quella di Ginevra, tanto per citarne una.

Un altro motivo è l’utilizzo di armi automatiche e leggere, che ha permesso ai bambini di poter impugnare un’arma molto più facilmente.
Consideriamo poi che le guerre sono lunghe e richiedono sempre nuove reclute. Tra l’altro i bambini sono spericolati e questo è noto, quindi affrontano il pericolo con maggiore incoscienza; attraversano campi minati e si intrufolano nei territori nemici da perfetti spie come se fosse un gioco.

Ma poi chi dice che questi soldati sono bambini minorenni??? Solitamente questi piccoli sono sprovvisti di documenti e quindi i veri soldati, governativi o non, sostengono di stare a trattare con dei maggiorenni…

Poi ci sono i volontari…Si si, avete capito bene, bambini che spontaneamente si arruolano per andare a fare la guerra. Perché?
Per sopravvivere, perché in alcuni casi, i piccoli soldati vengono pagati. Quindi la fame, la disperazione, fanno prendere delle scelte a questi piccoli così orribili, così drastiche, così tristi.

In alcuni casi si arruolano anche per protezione. Spesso determinate situazioni spingono i ragazzi a schierarsi per non trovarsi in mezzo tra due fronti.

Nella Rep. Democratica del Congo, per esempio, nel '97 da 4.000 a 5.000 adolescenti hanno aderito all'invito, fatto attraverso la radio, di arruolarsi: erano per la maggior parte "ragazzi della strada".

Un altro motivo può essere la cultura della violenza che sin dalla nascita sono abituati a vedere quotidianamente. Oppure il desiderio di vendetta. Il desiderio di vendicare parenti, amici trucidati spesso proprio da truppe governative.

Amici abbiamo solo trattano le cause, passiamo alle conseguenze.
I bimbi riportano grandi ferite che segnano la loro memoria. Mutilazioni, stati di denutrizione, malattie della pelle, patologie respiratorie e dell’apparato sessuale, Aids compreso.

Delle ripercussioni psicologiche dovremmo parlarne per pagine e pagine. Questi bimbi hanno sopportato e vissuto in prima persona terribili atrocità. Solitamente i bimbi sono afflitti da senso di panico, incubi, difficoltà d’inserimento nella società e anche nella propria famiglia. Spesso le ragazze che hanno partecipato alla guerra, diventano prostitute…

Personalmente dopo aver riletto questa disamina. Dopo aver letto tanti documenti dalle più disparate Associazioni Umanitarie che trattano il fenomeno. Dopo essermi documentato e assistito a dibattiti di testimoni di atrocità simili. Ancora oggi…continuamente…mi torna sempre questa domanda: Ma perché????
Forse sono un poco tonto io, ma tutte le motivazioni lette fino ad oggi e che vi ho anche riportato in questo articolo, non mi aiutano a comprendere e mi torna sempre questa domanda. Mi aiutate a capire? MA PERCHE’???

Emiliano

7 commenti:

Veronica ha detto...

Veramente orribile, non ci sarebbero parole, ma invece BISOGNA parlarne, perchè questo schifo possa finire.
Mi viene in mente una canzone degli Ska-p, intitolata appunto Nino soldado:
"Fui a nacer donde no hay nada
tras esa linea que separa el bien del mal
Mi tiera se llama miseria
y no conozco la palabra libertad
fui secuestrado en una guerra
torturado y preparado pa matar
me han convertido en una bestia
soy solo un nino que no tiene identidad
me han obligado a disparar
me han ensenado como asesinar
me han obligado a mutilar
en un infierno tarrenal"

Il perchè non può esistere, è semplicemente un'aberrazione, una delle più orribili che questo mondo ha creato, anzi, mi correggo, che l'uomo ha creato.

Salva detta Bice ha detto...

non esiste un perchè...o se c'è non ha una logica ben precisa...molti sono costretti a farlo, vengono rapiti e "arruolati", seguono delle vere e proprie strategie di guerra, si insegna loro come combattere e tenere in mano un fucile...il motivo per cui si diventa baby soldato? se la guerra ti ha lasciato orfano, senza prospettive, senza altra possibilità di sopravvivere...altra possibilità non hai!! sono molto apprezzati, non devono essere pagati (al limite solo drogati), non hanno il senso del pericolo, sono estremamente coraggiosi e vengono spesso usati come carne da macello da buttare in prima linea per rompere il fronte avversario o anche solo per aprire piste nei campi minati...
tutto questo è assurdo!

Emiliano ha detto...

Ci ho ragionato attentamente...la mia domanda: Ma perchè? Non si riferisce alle motivazione che spingono i piccoli a trasformarsi in soldati.
La domanda: Ma perchè? Si riferisce al comportamento degli uomini,
alla cattiveria degli uomini,
alla violenza degli uomini,
all'inciviltà degli uomini,
alla naoncuranza della vita.
...a questi uomini che tollerano queste atrocità...

Bice ha detto...

verrebbe da chiedersi:
ma perchè una mamma uccide il proprio figlio?
ma perchè esistono le torture, le atrocità, la violenza verso i più deboli?
ma perchè nessuno fa qualcosa?
ma perchè tutto questo lassismo?
ma perchè la guerra?
ma perchè i rapimenti?
ma perchè il mondo va a rotoli?

io lo so perchè!
perchè siamo uomini...
e l'uomo è la bestia tra le bestie

Bartbull ha detto...

...ci ho riflettuto sul fatto che siamo tutti uomini ed effettivamente le origini sono quelle. Però dobbiamo considerare che l'uomo animale, cioè l'uomo scimmia, da allora ne ha fatta di strada. Siè emancipizzato, si è sviluppato, civilizzato, progredito e questi successi l'uomo li ha raggiunti quasi in ogni suo aspetto. Soprattutto nella convivenza nella società, grazie a delle imposizioni di determinate regole...
Ma che l'uomo invia alla morte i propri figli questo è del tutto fuori luogo e che non rientra neanche nell'istinto animalesco, anche perchè non considerando il coccodrillo, anche gli animali tengono ai propri figli!!!!
(comunque la storia dei coccodrilli che uccidono i propri cuccioli è una diceria....quindi rimaniamo solo noi uomini con tanta crudeltà?!?!?)
Insomma credo di aver capito che la famosa domanda riecheggerà per molto tempo nella mia mente...!!!

veronica ha detto...

Praticamente viviamo in (e siamo) una società schizofrenica, dove è possibile tutto e il contrario di tutto, dove un bambino figlio dell'Occidente viene difeso a oltranza dai genitori (mi riferisco a quei simpaticoni che menano i professori, perchè i loro figli sono "perfetti"), mentre un figlio di nessuno viene buttato nell'orrore. Tutto sta nell'avere culo al principio, come diceva qualcuno. Noi che siamo nati qua abbiamo avuto semplicemente culo. Per molti altri non è stato così, non è così e non sarà così. E questo nell'indifferenza generale, perchè ogni giorno ci annunciano decine di morti violente nei vari polpettoni nazionalpopolari, e non ci fanno più alcun effetto.

shiele ha detto...

Leggendo qsto articolo m è venuta una tristezza infinita, m ha portato alla mente tutti i servizi ke ho visto sui piccoli soldati… m ricordo la descrizione dei medici circa le modalità inerenti ai veri e propri rapimenti dei bambini: ricordo ke i bimbi “salvati” (e c tengo a precisare salvati dalla morte fisica ma nn da qlla mentale, xk nn saranno mai più vivi) erano costretti ad allontanarsi la notte dai villaggi dormendo distanti per evitare d esser rapiti nuovamente; e ancora ricordo la testimonianza di una psicologa sullo stato fisico e mentale d qsti bimbi… la denutrizione era la cs “migliore” e meno crudele che potesse capitargli, infatti i piccoli soldati sn soggetti a numerose violenze fisike e psicologike, delle vere e proprie torture (x addestrarli ad uccidere altri e per nn farli scappare) ke spezzeranno la loro infanzia segnandoli x tutta la vita. Nn nascondo ke parekkie volte alla vista d scene simili m è venuto da piangere… guardare quei bambini negli okki è un dolore fortissimo… xk in fin dei conti è qllo ke c trasmettono... l’amarezza... la paura, la crudeltà, l’unica cosa ke hanno è un’enorme sofferenza e tante violenze ke saranno l’ombra della loro anima x sempre!... E nn esiste un PERKE’… XK nulla può minimamente giustificare o motivare ATROCITA’ SIMILI… anzi vorrei invitare tutti ad una riflessione sull’ “essere salvati” (nulla togliendo al grande lavoro ke svolgono parekki medici in qsti villaggi) lasciandovi cn un passaggio d A. Barrico (Oceano mare):
“… chi ha visto la verità rimarrà per sempre inconsolabile… E davvero salvato è solo colui che non è mai stato in pericolo. Potrebbe anke arrivare una nave, adesso, all’orizzonte, e correre fin qui sulle onde, e arrivare un istante prima della morte e portarci via, e farci tornare, vivi, vivi: ma non sarebbe qsto che, davvero, ci potrebbe salvare. Anche se ritrovassimo mai una qlke terra, noi nn saremo mai più salvi. E quel che abbiamo visto rimarrà nei nostri occhi, quel che abbiamo fatto rimarrà nelle nostre mani, quel ke abbiamo sentito rimarrà nella nostra anima. E x sempre, noi figli dell’orrore, x sempre, noi reduci… noi… x sempre saremo inconsolabili”