domenica 20 maggio 2007

Armi Tricolore!!!!


Armi, armi di tutti i generi, pesanti, leggere, nucleari, chimiche…ma quanto sono brutte le armi! Penso sia una domanda che quasi tutti si pongono? Eppure è un commercio così redditizio, che coinvolge non solo i trafficanti di armi, ma tanti stati mondiali, come soprattutto l’Italia. Ho deciso di dare attenzione a questo argomento, quando con sgomento sono venuto a sapere che le esportazioni italiane di armi del 2006 hanno segnato un preoccupante primato degli ultimi venti anni. Che festa per l’industria armiera nazionale tricolore.

Superano infatti i 2,1 miliardi di euro le autorizzazioni all'esportazioni di armamento nel 2006 con un'impennata del 61% rispetto al 2005 e sfiorano il miliardo di euro anche le consegne (970,4 milioni) effettuate nel 2006.

E le banche, non le consideriamo? Vogliamo lasciare indietro i dati statistici delle banche?

Festeggiano anche loro, che sempre nel 2006, si sono viste autorizzare operazioni di incassi relativi al solo export di armi per quasi 1,5 miliardi di euro, altra cifra record, con relativi compensi di intermediazione per oltre 32,6 milioni di euro.

Per una buona analisi dobbiamo anche andare a considerare i destinatari di questi rapporti commerciali, che non fanno altro che aumentare la nostra preoccupazione.

Destinatario

Acquisti

Stati Uniti

Flotta di elicotteri presidenziali dell'Agusta, bombe, siluri, razzi, missili, accessori, navi da guerra, esplosivi militari ed armi automatiche di tutti i calibri per un totale di oltre 349,6 milioni di euro.

Emirati Arabi Uniti

Armi da fuoco varie e bombe per un totale di 338,2 milioni di euro.

Paesi extra Ue e della Nato

Acquisti che superano i 400 milioni di euro

Medio Oriente ed Africa settentrionale

Sono destinate armi per un valore complessivo di 442,8 milioni di euro

Nigeria

Acuisti di armi per 74,4 milioni di euro

India

Acquisti per un valore di 66,3 milioni di euro

Malesya

51,4 milioni di euro

Pakistan

37,9 milioni di euro

Libia

14,9 milioni di euro


Completa l’analisi dei dati anche i numeri riguardanti le banche. Infatti Giorgio Beretta coordinatore della campagna 'Banche armate' - San Paolo-Imi, con 446 milioni di euro si conferma come la banca che ha effettuato il maggior volume di transizioni in appoggio al commercio delle armi. Ma anche Bna Intesa non scherza, che nel 2006 realizza incassi per 46 milioni".

Andiamo a fare qualche considerazione. Che numeri signor! Veramente un primato nobile. Andiamo a rimpinzare di armi ogni paese caldo di questo mondo, siamo presenti ovunque con le nostre armi. Ma si insomma ogni volta che si sente quel inconfondibile scoppio di un’arma da fuoco, per l’80% delle volte è un tipico scoppio d’arma da fuoco proveniente dall’Italia. Battiamo tutti…

Consideriamo che vendiamo armi agli U.S.A. anche se in questo caso la vendita è giustificata, lo Stato Italiano deve assolutamente sostenere il progetto americano: “L’esportazione della Democrazia”…. Emirati Arabi, Medio Oriente, Africa Settentrionale, Nigeria, Pakistan, Libia ecc. ecc. insomma tutti luoghi tranquilli…le armi vengono acquistate solo per questioni di sicurezza, mica c’è la guerra in questi posti…?!?!?!

Delinquenza Minorile

Catania – furto in villa eseguito a regola d'arte...

Sono entrati in due mentre il terzo era di guardia, probabilmente hanno immobilizzato gli abitanti della casa e sono scappati con un bel bottino: un'auto e una motocicletta.. Tutto questo in assoluta tranquillità alle 5 del mattino, senza lasciare traccia e senza allarmare il cane da guardia...

Ovviamente è stato dato l'allarme ai carabinieri e a distanza di poche ore sono riusciti a risalire agli artefici dell’accaduto, tutto grazie al satellitare dell'auto.

Ebbene, la cosa sconcertante e sorprendente è che questi esperti furfanti in realtà sono giovani ladri in carriera, hanno tutti un'età compresa tra i 13 e i 14 anni e arrivano dai quartieri più out della città...

Morale della favola: sono nuovamente in libertà perchè minorenni...

Tutto sembrerebbe risolto...

invece dopo solo due giorni gli stessi ragazzi riprovano nella villa accanto e sempre alla solita ora...per fortuna la vicina di casa si accorge della loro presenza lanciando così delle grida e costringendoli a scappare...

La delinquenza minorile è tutt’altro che un problema marginale. Da un punto di vista statistico è meno rilevata di quanto sia in realtà (il "numero oscuro" è molto alto, dal momento che spesso si preferisce evitare ad un minore la punizione legale).
"Per l’attuale codice penale, c’è una presunzione di innocenza assoluta per i minori infraquattordicenni tale da non permettere la punibilità degli stessi: l'unico istituto di carattere "coercitivo" è l'applicazione di una misura di sicurezza come il riformatorio giudiziario… basato sulla concezione costituzionale del fine rieducativo della pena. Al di la degli aspetti penalistici bisogna però indagare sulle cause sociali che portano alla commissione di reati il sempre maggiore sfruttamento da parte degli adulti; la costituzione di bande giovanili o simili; una cattiva e incompiuta socializzazione...), psicologiche (le c.d. "crisi adolescenziali"; il disadattamento familiare e/o lavorativo...), culturali che, trasformando il disagio in delinquenza vera e propria, possono innescare tali fenomeni devianti e al contempo favorire a tutti i livelli (in famiglia, a scuola, nel gruppo, nel quartiere) forme di prevenzione (che promuovono modalità relazionali non declinabili all'insegna dell'aggressività o del crimine).

Attualmente la legge italiana sancisce la non punibilità di soggetti infraquattordicenni ( art. 97 c.p. nonché quanto prescritto nelle "Regole di Pechino", Regole minime delle Nazioni Unite per l'amministrazione della giustizia minorile, approvate a New York nel 1985), per via della loro insufficiente capacità di discernimento e autodeterminazione.
Diversamente, i soggetti d'età compresa fra i quattordici e i diciotto anni sono imputabili. Per costoro, ancor più che per gli adulti, le sanzioni irrogate dovrebbero tendere alla rieducazione
. Dati tratti dal CISF

Il vero problema è proprio questo, nella stra-maggioranza dei casi i minori vengono rilasciati in tempi brevissimi con il risultato di poter nuovamente circolare a piede libero. La legge ancora una volta gira le spalle al “cittadino onesto” lasciandolo nella più assoluta indifferenza ed insofferente per una mancata attuazione della giusta pena. Pertanto mi chiedo che fine ha fatto la Sicurezza Pubblica ? Dobbiamo convivere con la paura? Appostarci per tenere sotto controllo la nostra casa? Siamo soli ed abbandonati a noi stessi…