domenica 20 maggio 2007

Delinquenza Minorile

Catania – furto in villa eseguito a regola d'arte...

Sono entrati in due mentre il terzo era di guardia, probabilmente hanno immobilizzato gli abitanti della casa e sono scappati con un bel bottino: un'auto e una motocicletta.. Tutto questo in assoluta tranquillità alle 5 del mattino, senza lasciare traccia e senza allarmare il cane da guardia...

Ovviamente è stato dato l'allarme ai carabinieri e a distanza di poche ore sono riusciti a risalire agli artefici dell’accaduto, tutto grazie al satellitare dell'auto.

Ebbene, la cosa sconcertante e sorprendente è che questi esperti furfanti in realtà sono giovani ladri in carriera, hanno tutti un'età compresa tra i 13 e i 14 anni e arrivano dai quartieri più out della città...

Morale della favola: sono nuovamente in libertà perchè minorenni...

Tutto sembrerebbe risolto...

invece dopo solo due giorni gli stessi ragazzi riprovano nella villa accanto e sempre alla solita ora...per fortuna la vicina di casa si accorge della loro presenza lanciando così delle grida e costringendoli a scappare...

La delinquenza minorile è tutt’altro che un problema marginale. Da un punto di vista statistico è meno rilevata di quanto sia in realtà (il "numero oscuro" è molto alto, dal momento che spesso si preferisce evitare ad un minore la punizione legale).
"Per l’attuale codice penale, c’è una presunzione di innocenza assoluta per i minori infraquattordicenni tale da non permettere la punibilità degli stessi: l'unico istituto di carattere "coercitivo" è l'applicazione di una misura di sicurezza come il riformatorio giudiziario… basato sulla concezione costituzionale del fine rieducativo della pena. Al di la degli aspetti penalistici bisogna però indagare sulle cause sociali che portano alla commissione di reati il sempre maggiore sfruttamento da parte degli adulti; la costituzione di bande giovanili o simili; una cattiva e incompiuta socializzazione...), psicologiche (le c.d. "crisi adolescenziali"; il disadattamento familiare e/o lavorativo...), culturali che, trasformando il disagio in delinquenza vera e propria, possono innescare tali fenomeni devianti e al contempo favorire a tutti i livelli (in famiglia, a scuola, nel gruppo, nel quartiere) forme di prevenzione (che promuovono modalità relazionali non declinabili all'insegna dell'aggressività o del crimine).

Attualmente la legge italiana sancisce la non punibilità di soggetti infraquattordicenni ( art. 97 c.p. nonché quanto prescritto nelle "Regole di Pechino", Regole minime delle Nazioni Unite per l'amministrazione della giustizia minorile, approvate a New York nel 1985), per via della loro insufficiente capacità di discernimento e autodeterminazione.
Diversamente, i soggetti d'età compresa fra i quattordici e i diciotto anni sono imputabili. Per costoro, ancor più che per gli adulti, le sanzioni irrogate dovrebbero tendere alla rieducazione
. Dati tratti dal CISF

Il vero problema è proprio questo, nella stra-maggioranza dei casi i minori vengono rilasciati in tempi brevissimi con il risultato di poter nuovamente circolare a piede libero. La legge ancora una volta gira le spalle al “cittadino onesto” lasciandolo nella più assoluta indifferenza ed insofferente per una mancata attuazione della giusta pena. Pertanto mi chiedo che fine ha fatto la Sicurezza Pubblica ? Dobbiamo convivere con la paura? Appostarci per tenere sotto controllo la nostra casa? Siamo soli ed abbandonati a noi stessi…

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Si effettivamente si denota un peggioramento del comportamento minorile preoccupante.
ma non credo si possa risolvere alla svelta un problema simile, è un problema più grave del previsto.
Non trovatr?

Anonimo ha detto...

...ma anche se sono contro qualsiasi tipo di violenza, forse qualche volta uno schiaffone ci vuole proprio....!!!
Ciaooo!!!

Anonimo ha detto...

magari uno schiaffo morale!!...purtroppo il problema è più serio di quanto pensiate..ci sono statistiche fatte qui in Italia da non credere, per non parlare poi degli Stati Uniti, Germania, Francia tutti Paesi evoluti e forse anche troppo..

Anonimo ha detto...

...si forse il problema è spesso sottovalutato e probabilmente la colpa non è solo del giovane, ma sicuramente dei genitori, che hanno impartito un'educazione di sicuro non esemplare.
Se il giovane sbaglia, deve ssere punito, in modo che capisca l'errore, ma questo deve avvenirte durante l'infanzia e non troppo tardi. Se un giovane non proprio troppo giovane, sbaglia, deve essere punito secondo quanto la legge prevede.
Comunque resta un bel problema e in alcune zone d'Italia ormai c'è un marasma, una casbah...ragazzi difficilmente recuperabili.

Anonimo ha detto...

L'educazione è un principio determinante e in questo mondo ormai alla deriva spesso non viene più considerata come uno dei principi base dell'umanità, però bisogna anche considerare le situazioni dove accadono fatti del genere.
Per la maggior parte qesti misfatti si verificano in zone depresse. Ragazzi che vivono allo sbando, senza futuro, dove ci sono grossi problemi sociali. Anche se ultimamente leggiamo di violenze, massacri (vedi scuole americane), stupri e brigantaggio vario che accadono in zone non propio depresse.
Ma perchè mai?????

Anonimo ha detto...

Ho visto ragazzi vivere in zone NON depresse dar fuoco a motorini e vantarsene poi con i loro amici. Ho visto ragazzi fare branco e non riconoscersi poi per le azioni compiute.
Non dico che l'ambiente o le persone che si frequentano non influenzano affatto, ma il ruolo più importante nella crescita e nella formazione dei giovani rimane quello ricoperto dalla famiglia. Se i genitori non riescono a infondere valori REALI e VERI non riusciremo a cambiare le giovani generazioni.
Non si può vivere di sola playstation o di jeans firmati. Non si possono certo fare nemmeno generalizzazioni, ma basta fermarsi a parlare con un alcuni di questi ragazzi per domandarsi se forse ci stiamo ponendo questo tipo di domande troppo tardi.